Angaangaq – Sciogliete il ghiaccio nei vostri cuori

Stelio ZaganelliArticoli, RecensioniLascia un Commento

La barzelletta più carina che ho mai letto sugli eschimesi era così banale che nemmeno me la ricordo.

Ho sempre vissuto nella mia immaginazione questo popolo dagli occhi un po’ a mandorla come gente strana che vive dentro a case di ghiaccio e che si annoia a morte. Tra un pesce pescato dentro ad un buco e una pelle di foca dentro alla quale scomparire. E basta.

Poi ti capita tra le mani questo libro e per l’ennesima volta comprendi come il lavoro della nostra cultura sia stato sempre quello di affermare se stessa dimenticando il meglio delle altre.

Gli Inuit pare sia un grande popolo, colmo di pace e saggezza. Molto più di quella che dimostriamo noi con la progressiva distruzione del pianeta che stiamo sadicamente, masochisticamente e allegramente perpetrando.
Gli Inuit.

Questa frase che si trova nella seconda parte del libro mi pare racchiuda molto di ciò di cui sto parlando.
“Nel mondo da dove vengo sono le donne quelle che decidono. Perché le donne ci hanno messo al mondo. Una donna ti ha partorito. Una donna ti ha allevato. Le donne allevano tutta la società. Il futuro dell’umanità si deciderà col fatto se lasciamo, o no, decidere le donne.”

Ma gli inuit non erano quegli ometti dalle case a cubetti? Un po’ simpatici e un po’ strampalati?
Poi leggo nel libro che la vita è una cerimonia che vale la pena essere onorata con delle cerimonie!
E penso ai nostri rituali che si ripetono privi di senso di anno in anno con uova di pasqua e regali più meno utili. Ecco cosa abbiamo perduto! Il senso delle cerimonie. Siamo diventati automi che eseguono rituali, ma ci manca il senso sacrale dell’onorare la vita con cerimonie piene di gioia e significato. In questo bel libro viene ribadito più volte questo concetto che mi trova d’accordo.

Poi l’autore scrive, “La cosa più bella che ti può capitare mentre sei in vita è comprendere chi sei. Nella piena consapevolezza di te stesso”.
Tutte le cerimonie, dice l’autore, hanno il senso di portarti a casa. E tutti abbiamo bisogno di accompagnatori per poter tornare a casa dentro noi stessi.
L’aveva capito perfino Dante che attraverso i suoi canti si fa accompagnare all’interno di se stesso alla scoperta del paradiso alchemico interiore da Virgilio e Beatrice.

Noi ci siamo scordati di tante cose.
Vi invito a leggere questo libro. La Chiesa Luterana ha impedito per secoli a questo popolo di onorare la Vita con le sue cerimonie ancestrali, ma la vita è un grande cerchio. E una cultura millenaria come quella degli Inuit, nonostante tutto, è ancora viva.
E questo libro ce lo ricorda.

 

[Per vedere la scheda del libro clicca qui.]

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