CANTA, UOMO

Camilla ViscusiArticoli, Poesia, Sacro femmininoLascia un Commento

Quanto è felice la Terra, quando è una voce maschile a cantarLa

Quando attraverso la bocca di un Uomo, l’Amore per Lei

Diventa suono.

 

Oh uomo, guerriero imperfetto,

Libera la tua melodia nel Vento!

Rinuncia all’armatura

Qui nessuno chiede che tu sia l’eroe, qui non c’è nessuna guerra

Qui puoi spogliarti delle vesti di una castrante e falsa dinastia.

Lascia che le mani della Donna

Come ali d’aquila, si poggino sul Tuo volto

 

Nudi l’uno di fronte all’altra

Intrecciate le gambe, come gli alberi intrecciano radici e rami

E nell’aria che ora vi circonda,

Si incontrino per primi, i vostri respiri.

 

Posa le tue mani sul suo Grembo

Senti nelle sue carni le profondità

Di un umido terreno.

Lascia che il Vuoto, piano, salga.

 

L’Oscurità è viva e viene ad accarezzare le tue dita.

 

Le correnti di questo Ventre seguono il ritmo selvaggio della Luna

Sanno essere rosse e roventi, bianche e dense, fluide e trasparenti

Così risveglieranno i tuoi torrenti.

Se le tue acque si alzano, piangi!

Sei di fronte alla Luna: le maree si gonfiano, è naturale.

Non aver paura.

Puoi fidarti del –Niente-

Abbandona

E apriti alla Sorgente.

 

Se lo vuoi, è –qui- che puoi morire”

 

Sì, il Grembo della Donna parla la lingua del Grande Silenzio

Lei, che in quello Spazio infinite volte è morta

E poi risorta

Lei, che adesso sa come essere la Custode di quella Sacra Coppa

E Tu

Tu non puoi amarLa senza amare anche la Morte.

 

Ed ecco …

Eccolo: il suono del Tamburo

Che vien fuori da quel Corpo,

Onde gravide crea il Suo battere profondo

E nei tuoi palmi il Suo richiamo si diffonde

DUM

DUM

DUM

Amore mio, così, è l’accordo della Vita”

 

La stai guardando ..

Lei, immobile, maestosa e indomabile

Lei

I cui seni sembrano vulcani e montagne

Colline, le curve delle spalle

La pelle è la sabbia dei deserti

Che spietata protegge le proprie acque, fonti e sorgenti.

 

Bisogna essere folli per volerle attraversare

Bisogna saperci parlare se, del loro nettare, ci si vuole dissetare.

 

La Donna che si è fatta Deserto

E’ folle!

Ha attraversato Lei stessa le dune mosse dal vento

La Donna che si è fatta Deserto ha imparato a darsi e a esigere rispetto.

La Donna che si è fatta Deserto,

Per Te che hai chiesto, per Te che ti sei eletto

Può divenire inviolabile, sacramentale Strumento

E se Tu sarai disposto a fare lo stesso,

A essere la Chiave dell’intera Creazione

Insieme, coglierete il Fiore dell’eterno Firmamento.

 

Oh Uomo, allora sì!

Allora avrai incontrato il tuo essere perfetto

Poiché in Te avrai accolto la Dea.

Donerai a Lei, i servigi del Tuo Spirito ardente

Ed Ella saprà insegnarti la magia del Serpente

Il Sacro Femminile in ogni Donna onorerai

E fra queste, la tua Sposa, riconoscerai.

 

Non vi è cosa più bella dell’Uomo

Che ha donato i suoi palmi al battito del Grembo

E il cui Cuore si è così accordato a quello della Terra.

Strumento del Mistero, Cavaliere nobile e sincero

Morto e risorto fra le braccia della Dea.

 

Per l’ascesa eterna della tua Anima

Alla Croce, la tua umana indole, hai inchiodato

Per ogni seme che si è purificato

E dal sapore della mente non più contaminato,

Goda e cresca la fioritura della Tua Divina Natura.

 

Tanto grande è il sacrificio dell’uomo

Quanto è grande l’amore che il Grande Spirito nutre per lui

Così uomo sfida te stesso e per la Terra, diffondi la tua Voce

Con il tuo canto d’amore, scuotila

E rivestila della tua essenza cavalleresca,

Falla sentire amata e protetta.

 

Canta, Uomo e dille che ci sei, che a Lei sei tornato,

Per scortarla nel viaggio e donarLe il tuo coraggio

Canta Uomo, e così mostraLe che non ci sono più barriere a costringere il tuo Cuore

Canta, Uomo libra nell’aria il Sacro Maschile così che Ella lo respiri e nel Tuo Spirito si fortifichi

Canta Uomo!

Canta e prega insieme alla Donna,

Che sempre T’accompagna

E la Terra, incarna.

 

14-02-2016

 

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