Impara a raccoglierti

Camilla ViscusiArticoli, Riflessioni1 Commento

Impara a raccoglierti
Sia che tu cada in una pozza di fango
Sulla neve bianca e morbida
O in mezzo a un campo di grano, all’alba
O al tramonto del sole.
Impara a raccoglierti
Con amore, tenerezza e compassione.
Io ti farò cadere, sempre. Chiunque tu creda di essere. Ovunque tu creda di stare.
Io ti farò cadere. Sempre. E tu, cadrai.
Ti butterò via dopo una notte d’amore.
Ti spingerò a terra poco prima dell’arrivo.
Ti farò inciampare mentre corri incontro al tuo talento.
Farò questo e altro ancora fino a quando sarà necessario
Senza pietà e senza inganno.
Purchè tu possa imparare a raccoglierti
Come la madre raccoglie il cucciolo nei suoi primi passi,
Con la calma e il sorriso
E la serenità di chi sa che, alla fine, camminerà.
Puoi guardarti con gli stessi occhi
Raccoglierti con la stessa premura
E poi lasciarti, di nuovo, con naturale fiducia.
Senza punirti, senza mortificarti
Senza prendertela con i vivi
E  nemmeno disturbare i morti
Che tanto non serve
Continuerai a cadere, fino alla fine dei giorni.
Sii dolce con te stesso
Sei solo caduto
Non è successo niente
Questo devi dirtelo
Questo devi concedertelo.
Prima ancora di saperti rialzare
Devi saperti raccogliere.
Altrimenti un giorno ti ritroverai in piedi
Con un cuore chiuso e arido
Sepolto e abbandonato.
Così, di te, non me ne faccio niente
Così, di me, non te ne fai niente.
Io vivo dell’Amore di te
Perciò non prendertela con me
Piuttosto impara a raccoglierti
Che un atto più grande d’Amore di te, non c’è.
Una volta imparato cadrai apposta
Ne ho la certezza
Perchè ogni scusa sarà buona per raccoglierti e darti un bacio e una carezza.
È uno spettacolo da rimanere senza fiato
E tu sei già immerso in ciò che tanto vorrei mostrarti
Però finché non t’ami, non lo potrai vedere
Ma … ho fiducia in te.
E allora su, coraggio, alzati
Che io continuo a farti cadere.

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