Lavorare a maglia meditando

federica cavaglianoArticoli, Crescita personaleLascia un Commento

Una delle cose che mi piace fare meditando, è lavorare a maglia. Scelgo il modello da fare. Ho molte riviste, alcune mie, altre di mia madre e qualcuna di mia nonna. Le sfoglio e se niente mi ispira, faccio un giro su internet; scelgo un modello e lo adatto al mio stile.

Mi reco nello spaccio di filati, cerco i gomitoli o le rocche tra quelli in offerta (un occhio al portafoglio è d’obbligo per me che non lavoro), scelgo i colori, tocco la morbidezza, guardo la quantità e che ferri dovrò usare.

Arrivata a casa, mi siedo su una sedia mantenendo la colonna vertebrale diritta e avvio il lavoro. In assoluto silenzio le mie mani si muovono simultaneamente e punto dopo punto la mia mente lascia andare ogni pensiero. Chiudo gli occhi, il lavoro ormai è un’azione meccanica ed automatica.

Il mio sguardo si concentra fra le sopracciglia. Dovrei vedere che l’occhio singolo diviene visibile come una splendente stella circondata da una sfera di luce azzurra che, a sua volta, è circondata da un alone brillante di luce dorata. Io, però, vedo solo una luce blu/violetta e sento un mix di profumo di rosa, sandalo e patchouly.

Mi rilasso e viaggio nel “non luogo”, a volte mi appaiono Esseri Celesti con un messaggio, altre volte immagini del passato o visioni che credo appartengono al futuro siccome vedo oggetti mai visti e mai conosciuti.

Sono riposata, il respiro si fa calmo e mi sento in caldo abbraccio.

Questo “momento” a volte dura pochi minuti, altre volte ore. A volte continuo a lavorare, altre volte deposito i ferri in grembo. In ogni caso, quando “ritorno” sono pervasa da un senso di pace e tranquillità.

Questo è uno dei tanti modi che utilizzo per meditare. Non so se è un metodo corretto per altri, ma per me lo è, funziona e continuerò a praticarlo.

Oggi sto facendo un maglione per me, altre volte eseguo lavori per i miei famigliari o per i miei amici. Quando lavoro per altri, mentre eseguo le maglie, trasmetto calore, salute o gioia, a seconda di cosa sento che manca nella loro vita. Poi semplicemente glielo regalo!

Oggi ho recitato anche un mantra induista: “Rama”. Rama è l’avatar del dio Vishnu ed eroe dell’epopea del Ramayana. Letteralmente, Rama, significa “Colui che riempie di gioia”. Ed io voglio essere Gioia e trasmettere Gioia!

E voi come meditate? Lavorate a maglia? …ve lo consiglio!

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