Programmi educativi in favore dell’Homo Sapiens Sapiens, le divulgazioni di Maximillien De Lafayette

Maurizio MartinelliArticoli, UfologiaLascia un Commento

A partire dagli anni 2000, improvvisamente emerse come dal nulla un autore con il nome di Maximillien De Lafayette, il quale sin dall’inizio sosteneva di aver scritto migliaia di libri, in pratica riguardo ad una grande parte dello scibile umano, compresi molti saggi sull’arte.

Infatti, secondo il proprio attuale sito internet, e la pagina a lui dedicata in amazon.com, De Lafayette

Ha scritto 1.575 libri e 9 enciclopedie in 25 lingue. A partire dal 1960 più di 120 milioni di lettori in tutto il mondo hanno letto i suoi libri. Secondo amazon.com gli sono accreditati 220 bestsellers. I suoi libri (in edizioni Paperback) sono disponibili in tutto il mondo presso amazon, barnes & noble, www.lulu.com e sono venduti da librai e distributori in tutto il globo terrestre. Quasi ogni settimana, molti fra i suoi libri sono presenti in varie categorie nella lista dei libri più venduti di amazon.com.

Egli è un mistico solitario ed un maestro spirituale e non concede più interviste né si presenta più in pubblico. Inoltre De Lafayette è l’editore del brillante periodico ‘Stars Illustrated Magazine’, il cui sito internet è http://timessquarepress.com/stars_illustrated.htm, Art, UFOs & Supernatural Magazine (International Bestselling magazine, adesso nella seconda stagione), Anunnaki Magazine, American Psychic & Medium Magazine, Parapsychology & Mind Power Magazine.

De Lafayette è considerato uno dei principali linguisti mondiali (lingue antiche e moderne) ed uno dei principali storici di antiche civilizzazioni. Ha scritto 14 dizionari di varie lingue, come Sumero, Accadico, Assiro, Aramaico, Latino, Francese, Ittita, Fenicio, Ugaritico, Greco e così via disponibili su amazon.com ed in tutto il mondo. (1)”

Per comprendere la presenza dei libri di De Lafayette nella rete, consideriamo che all’inizio del 2014, la sua pagina in amazon.com conteneva 820 risultati per libri pubblicati in varie lingue, quella in amazon.co.uk conteneva 1062 risultati, quella in amazon.it 922 risultati, quella infine in lulu.com conteneva 36 pagine.
Esistono inoltre alcune interviste radiofoniche visibili ed ascoltabili su YouTube come:

  • MAXIMILLIEN DE LAFAYETTE in una rara ed esclusa intervista nel THE JERRY PIPPIN SHOW da parte di Benyamin True il 7/17/2009, 12:38
  • MAXIMILLIEN DE LAFAYETTE in una rara ed esclusiva intervista nel THE JERRY PIPPIN SHOW

MDLF è intervistato dall’autrice Farah Yurdozu. Si tratta di un’affascinante intervista, una grande opportunità di apprendere il pensiero e la filosofia di de Lafayette. Egli discute temi come l’origine dell’umanità, la vita dopo la morte, i cieli, la reincarnazione, la maniera in cui gli Anunnaki ci hanno geneticamente creati intorno a 65,000 anni fa, la natura di Dio, i Jinns e gli Spiriti, le tavolette di terracotta accadiche e sumere, “l’Epica della Creazione” e le sue relazioni con la società segreta degli Anunnaki-Ulema, l’incontro tra gli extraterrestri ed il governo degli Stati Uniti d’America in Washington DC, ed infine il modo per mezzo del quale è possibile raggiungere un livello più elevato di illuminazione e conoscenza.

  • Il ricercatore Maximillien de Lafayette venne obbligato a tacere durante un’intervista il 26 giugno 2012 nel programma GROUND ZERO MEDIA e Clyde Lewis, ospite di GROUND ZERO MEDIA, ha spiegato l’accaduto (http://www.groundzeromedia.org/).

Maximillien de Lafayette, probabilmente di origine franco-siriana secondo quanto traspare dai suoi libri, per i contenuti e per l’apertura mentale delle sue pubblicazioni può essere definito una sorta di “Sitchin del Medio Oriente”, il quale approfondisce in particolare la presenza extra terrestre sul pianeta Terra nella zona dell’attuale Libano.

De Lafayette spiega che Zecharia Sitchin ha trattato ed approfondito per i lettori dei paesi cosiddetti occidentali il concetto degli “Anunnaki”, tuttavia in oriente ed in medio oriente essi erano conosciuti da millenni, sotto nomi diversi secondo le differenti aree e nazioni, ad esempio

  • Gli Habiru (i primi Ebrei ed Israeliti) li chiamavano Nephilim, che significa “scesi sulla Terra”, oppure Anakim
  • In alcuni passaggi del Vecchio Testamento vengono chiamati Elohim
  • In lingua Assira (Assiro-Caldeo) ed in lingua Siriana/Aramaico vengono chiamati Jabaaryn, che significa i “possenti”
  • In Aramaico, Caldeo, Ebraico, gli Anunnaki sono conosciuti come Gibborim, che significa gli “imponenti “
  • Nell’arabo letterario, essi sono definiti Jababira, i primi Arabi li chiamavano Al Jababira; a volte Amalika
  • Per gli Egiziani erano conosciuti come Neteru
  • I primi Fenici li conoscevano come An. Na Kim, che significa il dio od il cielo li ha inviati a noi
  • I primi abitanti di Arwad, li chiamavano Anu.ki, che significa “coloro che sono assoggettati o sono i seguaci di Anu”. A volte erano definiti come Anu. Kiram (Ram significa popolo, persone, comunità, tribù, gruppo)
  • I primi Hyksos (gli antenati degli Armeni) che invasero e governarono l’Egitto per 100 anni, li chiamavano Anuramkir e Anuramkim, che significa il popolo di Anu sulla Terra. E’ composto da tre parole: Anu + Ram (popolo) + Ki (Terra). La forma primitiva di Ki era kir o kiim
  • I Greci li definivano come Annodoti
  • Nel libro di Enoch erano chiamati i Nephilim, “I figli di Dio” oppure i “Guardiani”
  • Gli Ulema li definiscono Annakh oppure Al Annaki, che significa “il popolo che proviene dall’alto”
    In altre zone dell’Anatolia, soprattutto nelle terre degli Ittiti, gli Anunnaki erano conosciuti come Anunnaku oppure come Ananaki (2)

Secondo alcune sue note biografiche, all’età di cinque anni de Lafayette a Parigi venne introdotto dalla madre all’interno di un’antichissima organizzazione formata dai cosiddetti “Ulema Anunnaki”, maestri spirituali che in un certo senso rappresentano sul pianeta Terra esseri extra-terrestri.

Dopo aver lasciato Parigi alla fine della seconda guerra mondiale, assieme alla madre ed alla sorella, de Lafayette si stabilì a Damasco dove frequentò sia il Liceo franco-siriano, che alcuni fra gli Ulema. Alla fine del suo training iniziatico de Lafayette venne ammesso all’interno dell’organizzazione degli Ulema, che egli denomina nei propri libri per brevità “Loggia”.

De Lafayette ha pertanto avuto l’onore di incontrare assieme ad altri Ulema un Anunnaki extra-terrestre in forma fisica umana, alto circa mts 2.5, con pelle olivastra, emanante un profumo di fiori. Nell’incontro l’extra terrestre comunicò una serie di informazioni riguardo all’attività passata presente e futura degli Anunnaki extra-terrestri sul pianeta Terra, dal loro arrivo circa 450.000 anni fa, ai vari upgrading effettuati su un ominide divenuto in seguito l’attuale Homo Sapiens Sapiens, sino alla conferma di un nuovo intervento diretto extra-terrestre nel 2022 allo scopo di “ripulire” il dna puro dalle contaminazioni, effettuati da altri esseri extra-terrestri presenti sul pianeta Terra. Alla fine dell’incontro l’Anunnaki extra-terrestre lasciò un esemplare di un libro antichissimo, il “libro di Ramadosh”, che successivamente de Lafayette spiegherà dettagliatamente in molti dei suoi libri.

Fra le varie informazioni che de Lafayette ha divulgato nei propri libri, una fra le più importanti è senz’altro la rivelazione della presenza nel cervello umano di un “Condotto”, che si installa al momento della nascita nelle cellule del cervello. Se il “Condotto” venisse attivato, esso permetterebbe all’Homo Sapiens Sapiens di entrare in contatto con le stesse conoscenze di cui dispongono gli Anunnaki.

Inoltre “gli Anunnaki, prima di lasciare il pianeta Terra, attivarono nelle nostre cellule il gene infinitesimamente invisibile e multi microscopico denominato ‘An-Hayya’h’. Esso venne inserito nel nostro organismo e divenne un componente vitale del nostro DNA. Gli umani non ne sono ancora consapevoli, così come non erano consapevoli dell’esistenza del nostro DNA per migliaia di anni.

Grazie ai miglioramenti della nostra medicina, scienza e tecnologia, noi saremo capaci un giorno di scoprire questa minuscola, invisibile, non discernibile An-Hayyah’h, esattamente come abbiamo scoperto il nostro DNA. An-Hayyah’h non può ancora essere scoperta nei nostri laboratori. La sua esistenza è al di là della nostra portata e comprensione. E’ estremamente potente, perché è la fonte vera e propria della nostra esistenza.

Attraverso An-Hayyah’h, gli Anunnaki sono rimasti in contatto con noi, anche se noi non ne siamo consapevoli. Essa è collegata direttamente ad un Condotto e ad un Miraya (Monitor o specchio) in Nibiru (il pianeta dove vivono gli Anunnaki, NDA). Ogni singolo essere umano sulla faccia della terra è collegato al mondo esterno degli Anunnaki tramite An-Hayyah’h. Essa è più veloce della luce. Essa raggiunge gli Anunnaki attraverso Babs (Stargates)(3)”

De Lafayette ha inoltre dedicato alcuni dei suoi libri, in particolare il volume “The whole truth about Nibiru ‘Ne.be.ru.’ – Ashtari”, a descrivere il pianeta di origine degli Anunnaki, che lui, seguendo il libro di Ramadosh, denomina Ashtari, (Ash.ta.ri), ovvero il sumero Nibiru/Ne.be.ru.

Dopo una dettagliata analisi dei passi di tavolette sumere ed accadiche in cui viene citato il sostantivo Nibiru/Ne.be.ru, de Lafayette descrive dettagliatamente la vita degli Anunnaki sul pianeta Ashtari, fornendo particolari tecnici molto interessanti.

Egli propone anche la posizione della costellazione di Ashtari, indicandola come Alpha Tauri, ovvero Aldebaran come viene chiamata dagli Arabi. Secondo de Lafayette “Gli Anunnaki e gli Ulema Anunnaki identificavano Aldebaran (Ashtari) come la loro costellazione e Ne.be.ru come un punto di passaggio. Da un punto di vista linguistico (epistemologico ed etimologico), le parole arabe ‘Aldebaran’, ‘Abirun’, i verbi arabi, ‘Abara’, ‘Abra’, la parola sumera ed accadica ‘Ne.bi.rim’, e le parole Anakh degli Ulema ‘Ashtari Aldebaran barazat Ne.be.ru’ si riferiscono essenzialmente allo stesso nome: Aldebaran (la costellazione di Ashtari)” (4).

L’identificazione di Nibiru/Ne.beru come un punto di passaggio, già sottolineata da Giorgio de Santillana ed Hertha von Dechend ne “Il mulino di Amleto saggio sul mito e sulla struttura del tempo” (1969), è stato recentemente ripresa dall’eclettico studioso Andy Lloyd nei suoi 3 libri, un saggio e due romanzi. Lloyd (1968, Inghilterra del sud).

Partendo dagli studi e le ricerche sul cosiddetto Planet X sin dall’inizio del ventesimo secolo (5) e riprendendo le ipotesi sull’esistenza di una compagna, una stella gemella del nostro sole, una stella “nana rossa” o “nana bruna “elaborate in particolare a partire dagli anni ottanta, Lloyd propone un nuovo ed originale modello interplanetario per il nostro sistema solare.

Successivamente Andy Lloyd ha sviluppato ed ampliato la propria teoria in due successivi romanzi che nelle intenzioni dell’autore fanno parte di una trilogia. Sfruttando forse il fatto di non dover rispondere ad eventuali obiezioni di carattere scientifico da parte dell’establishment proprio per la natura di “fiction “dei due libri, egli ha tentato di spiegare il nuovo paradigma.

Secondo Lloyd il nuovo paradigma, seppure per adesso accennato qua e là nei due romanzi e nei suoi blogs, consisterebbe in una sorta di sistema planetario trinario, con 3 poli, il nostro Sole, la Nana Bruna (attorno alla quale orbiterebbe il pianeta di origine degli esseri superiori o Anunnaki o come preferiamo denominarli) e Sirio, all’interno dei quali opererebbero diverse tipologie di esseri, l’Homo Sapiens Sapiens, gli Anunnaki, gli Igigi.

Dr. M. Martinelli
marmartinelli@interfree.it
Copyright Dr. M. Martinelli –
E’ possibile riprodurre in toto od in parte il presente saggio citando
Copyright Dr. M. Martinelli – Reprinted with permission

1-Vedi www.maximilliendelafayettebibliography.org/biblio. La traduzione è mia

2-M. de Lafayette “De Lafayette Mega Encyclopaedia of Anunnaki, Ulema-Anunnaki, Their Offspring, Their remnants and extra-terrestrial Civilization on Earth” –Vol, Times Square Press, 2010, pagg 42-3

3-M. de Lafayette “De Lafayette Mega Encyclopaedia of Anunnaki, Ulema-Anunnaki, Their Offspring, Their remnants and extra-terrestrial Civilization on Earth” –Vol, Times Square Press, 2010, pagg 270-271

4-M. de Lafayette “Maria Orsic, the Woman who originated and created Earth’s first flying saucers”, Art, UFOs & Supernatural Magazine, New York, Berlin, Vol. 2, pag 137

5-Per una esauriente e sinottica visione delle ricerche su Planet X consiglio la lettura dei saggi di Luca Scantamburlo, in particolare “The American Armageddon”, Lulu.com, 2009

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