IL MANTELLO LUCENTE E SALVIFICO DELLA BELLEZZA E IL RITORNO A CASA

Roberta RealiArticoli, SpiritualitàLascia un Commento

L’illusione della materia in cui viviamo porta a credere che quello che i nostri occhi vedono sia tutto ciò che esiste. Tutto ciò che è reale. Ma se imparassimo a riappropriarci dei nostri sensi, a sentire tutto ciò che ci circonda, potremmo scoprire che siamo immersi in un oceano di energie, vibrazioni ed essenze invisibili ma non per questo meno reali.

Al contrario di quello che apparentemente possiamo credere, nulla di ciò che è visibile ci appartiene, pertanto nemmeno il nostro corpo fisico: un involucro donatoci dal Creato, per permetterci di sperimentare la Vita in questo mondo governato dalla forma e dalla legge della dualità, e che abbandoneremo quando questo viaggio sarà terminato.

Quello che invece porteremo con noi sarà la nostra essenza, chi siamo realmente e che non possiamo vedere con gli occhi, ma solo percepire e trasmettere attraverso i nostri sensi. L’unica cosa che ci appartiene risiede quindi nel mondo del non visibile: la nostra Anima.
L’anima però non potrebbe esistere su questo pianeta senza la parte fisica, di cui necessita per agire, per sperimentare e per esprimere se stessa. Esse sono quindi due componenti inscindibili, ed il nostro corpo diventa così uno strumento tramite cui l’anima si manifesta.

Questa premessa è necessaria se si vuole fare una riflessione sul significato profondo della Bellezza, e cercare di descrivere con i limitati mezzi umani un concetto ed un valore così alto come quello del Bello.
Personalmente, da edonista e sostenitrice della centralità del potere salvifico della Bellezza nella società, ritengo che essa sia il principio cardine del nostro orientamento nel mondo, senza il quale non possiamo interpretare e conoscere la realtà, e che il Bello sia lo strumento principale tramite cui l’essere umano può elevarsi e quindi portare a termine il proprio cammino di ritorno a ‘casa’, ovvero ricongiungersi con l’Uno, con il Tutto, con il Principio Creatore.
Credo pertanto nella Verità insita nella celebre affermazione di Dostoesvkij ‘La Bellezza salverà il mondo’.
Bellezza e Verità sono peraltro connesse intrinsecamente, essendo proprio la prima mezzo privilegiato per raggiungere la seconda.

Ma in cosa consiste e quali sono i parametri del Bello? Sappiamo tutti molto chiaramente che, se prendessimo come riferimento soltanto il lato puramente esteriore, entreremmo nel campo della soggettività, dove il gusto di ciascuno definisce secondo i propri canoni ciò che piace oppure no. Ma questo accade appunto se ci soffermiamo solamente all’Apparenza, a ciò che vediamo attraverso il solo uso della vista. Invece l’essere umano è dotato di cinque sensi legati ognuno ad organi preposti… e ad altri sensi meno ‘ufficiali’ ma non per questo non presenti: il riferimento qui è ovviamente al famoso ‘sesto senso’, ma ce ne sono anche ulteriori ancora sopiti in noi e al momento non totalmente sondati o elaborati dalla nostra parte conscia. Questo non significa che non influiscano su di noi attraverso l’inconscio.

Detto questo, la Bellezza dovrebbe pertanto scaturire dal Sentire, piuttosto che solo dal semplice vedere. Più si è abituati a mettersi in ascolto del proprio mondo interiore, e a dialogare con la propria Anima, più si riuscirà ad avere un’elevata concezione del Bello.
L’essere umano nasce ad immagine e somiglianza del Creatore, che è espressione di massima Bellezza e Perfezione; essendo quindi l’uomo seme del Principio Divino ne deriva che il senso estetico è qualcosa di connaturato dentro di lui, capace di elevarlo ad un livello spirituale. Ciò significa che avere cura dell’armonia e dell’estetica permette di sintonizzare la sensibilità della natura umana ad un piano superiore rispetto a quello delle emozioni e dei meri istinti, concedendole di percepire e cogliere le vibrazioni dello Spirito.

Di conseguenza Bellezza esteriore e Interiore sono due facce della stessa moneta; Bellezza Bene e Verità (le qualità del Creatore manifeste nelle sue Creature) sono interrelati a tal punto che lo sviluppo di uno di tali attributi comporta inevitabilmente alla crescita degli altri.
Per ricollegarci al pensiero di Dostoevskij, questa visione a mio parere è più completa rispetto a quella dello scrittore, il quale invece sosteneva che la Bellezza consiste nel manifestarsi del Bene, ed è pertanto disgiunta dall’armonia esteriore. Ritengo invece che, se coltiviamo il Bello dentro di noi, attraverso pratiche e qualità quali la meditazione, la gentilezza, la grazia, la gratitudine, il pensiero luminoso, questo si tradurrà senz’altro in una crescita della nostra Bellezza Estetica.

L’unione di tali due aspetti creerà un’Armonia che si rivelerà sempre più irresistibile e attraente per
chi ci circonda: è questo il concetto di Aura.
Sommo simbolo del Bello per eccellenza è la Donna, da sempre musa ispiratrice dei più famosi poeti, pittori, musicisti ed artisti, le cui grandi opere probabilmente non avrebbero mai visto la luce senza la Bellezza Femminile, concetto che non può assolutamente disgiungersi a mio avviso da quello appena citato di Aura.
La donna infatti, in misura maggiore rispetto all’uomo, è dotata di uno speciale Magnetismo donatole dalla Natura, che la eleva fino a farla apparire ora una strega, ora una maga o una fata, e fino a conferire alla sua reale essenza e potere un alone di Sacralità.

Proprio questo senso del Sacro permette di entrare in risonanza con gli aspetti più elevati nel maschio, tentando di non limitarsi solo a stimolarne gli istinti più bassi. Non è pertanto sul piano fisico che si manifesta la Bellezza Femminile e che la donna ha i maggiori poteri, bensì nel campo delle emanazioni eteriche.
Per questo, sarebbe fondamentale che tutte le donne divenissero pienamente consapevoli di tali loro straordinarie potenzialità, imparando ad asservire doti proprie come la sensualità, la bellezza, l’eleganza ad un fine più elevato e rimandare sempre alla purezza senza mai scadere nella volgarità, tramutando il risveglio dei sensi in mezzo capace di guidare il maschio oltre la visione meramente superficiale, traghettandolo dall’aspetto fisico a quello meta-fisico.

Nella società attuale purtroppo tutto ciò è andato perduto, arrivando ad un impoverimento e svalutazione del ruolo della donna, e ad una mercificazione del suo corpo.
Nella storia periodicamente sono state vessate e perseguitate diverse etnie o gruppi in base ora al colore della pelle, ora all’orientamento sessuale o religioso o altro, ma nessuno è stato ostacolato e svalutato così ampiamente e a lungo come la Donna.
È un processo che dura da millenni, ed è dunque necessario risvegliarsi, partendo dalla consapevolezza che, quando alcuni aspetti vengono celati, travisati e sminuiti, è perché si ha paura della loro effettiva forza dirompente.
Ogniqualvolta, ad esempio, il volto o l’intera figura di una donna vengono coperti, se ne sta evidenziando con molta chiarezza l’effettivo e temuto potere.

La forza della Bellezza è infinita, ovvero collegata all’idea di Infinito.
Essa è infatti in grado di manifestarsi ovunque, ci circonda in ogni spazio con una libertà dirompente che può sorprendere, sconcertare, stupire, accecare: la sua Luce è così immensa da spazzare via le tenebre più oscure.
Quando si è in grado di percepire un così elevato e sublime grado del Bello, esso diviene capace di trasmetterci fortissime sensazioni che spaziano dall’incanto al vero e proprio terrore. Se si ha il coraggio di lasciarsi pervadere da tutto questo, e di aprire la propria Anima a tali Divine vibrazioni, ecco manifestarsi il potere salvifico della Bellezza, che si fa medicina guaritrice dello Spirito.

In un approfondimento sul Bello, è inoltre d’obbligo citare ciò che a mio avviso ne rappresenta la
massima fonte inspiratrice: la Natura. Non esiste nulla su questo pianeta che possa eguagliare la
sua Bellezza e possa spiazzarci investendoci di quelle sensazioni forti e quell’incanto travolgente
sovra citato. La Natura si rinnova ogni giorno, e nel farlo si concede, si da senza chiedere nulla in
cambio, e sta proprio in questo la sua ineguagliabile Bellezza: nell’Amore immenso e puro che la
contraddistingue e grazie al quale ogni creatura può sperimentare la vita.
Essa (assieme all’Arte, che in ogni sua forma altro non è se non un tentativo da parte dell’uomo
di riprodurre la prima), rappresenta il mezzo supremo attraverso il quale possiamo avvicinarci al
Principio Creatore; nel contemplarla ed entrando in risonanza con le sue vibrazioni, è impossibile
non avere la certezza dell’esistenza di un’Energia Divina superiore che tutto governa.

È osservando la Natura che siamo in grado di percepire la Bellezza Spirituale, di cui dobbiamo
impregnarci per riuscire a sfuggire al Bello ingannevole. Una volta raggiunto il mondo della
Bellezza autentica, che altro non è se non pura Luce e Amore, l’Aura ne verrà rivestita e quindi
non vorremo più entrare in contatto con ogni sorta di impurità, al fine di non sporcare quella
magnifica veste. Ecco che dunque la Bellezza crea un mantello puro e lucente in grado di salvarci.
Concludendo, appare dunque un investimento sicuro trovare dentro di noi il coraggio di
adoperarsi per far fiorire le qualità dell’Anima in quanto, come fin qui argomentato, questo garantirà una Bellezza travolgente che, all’opposto di quella meramente esteriore, accresce e si esalta col passare del tempo, sprigionandosi attraverso il profumo emanato, la luce che traspare
dallo sguardo e l’amore profuso.

Perseguire la Bellezza pertanto significa avere lo sguardo sempre puntato verso il luogo da cui
proveniamo e a cui faremo ritorno: il Cielo e le sue Stelle, imparando attraverso il ricordo ad
acquisirne i mezzi per lavorare sulla Terra.

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