Primavera Silenziosa

Alessia ChiabottoArticoli, Crescita personale, RiflessioniLascia un Commento


Ogni anno in primavera sento rinascere dentro di me la vita. È come se all’interno del mio
sangue si inserisse un nutrimento nuovo, vigoroso, in armonia con il risveglio della natura.
Ogni piccolo fiore, ogni piccola foglia, ogni profumo portato dal vento e dall’umidità
risvegliano in me i sensi sopiti dopo un inverno di letargo.
Se potessimo rallentare sempre i ritmi della vita nella stagione invernale e riposarci, per
poi riprendere a vivere, con energia, le altre stagioni, saremmo tutti meno stressati e più
felici.
Seguire i ritmi naturali come “i contadini di una volta”, appare ormai un ricordo lontano.
Eppure uscire da questo vortice è possibile, ritagliarci dei momenti “nostri” del fare o del
riposo creativo diventa un dovere. Da qui scaturisce l’energia che ci nutre per il resto della
giornata, da qui nasce il relax mentale che ci permette di interagire in modo tranquillo con
la quotidianità.

Eppure un allarme arriva dagli psicologi e psicoterapeuti, riferito a ciò che stiamo facendo
a noi stessi, ovvero stiamo creando una primavera silenziosa interiore, dove per silenziosa
si intende in assenza di stimoli costruttivi che ci nutrono nel profondo, portandoci in uno
stato di serenità. Quando siamo interiormente in assenza di vitalità entriamo in una sorta
di silenzio decostruttivo, statico, dove l’apatia regna sovrana e la disperazione per una vita
senza senso fa capolino tra le pieghe del nostro mentale che, avvitato su sé stesso,
sottolinea continuamente questa nostra condizione.


Ciò che facciamo al nostro Io, accade, di conseguenza, all’esterno. Interi ettari disboscati
con svariati mezzi e pretesti creano il silenzio totale, laddove prima gli uccelli cantavano
l’inizio di una nuova stagione, ora abbiamo solo un silenzio profondo intriso di morte e di
lezzo nauseabondo. Diventiamo distruttori del tutto, padroni degli ecosistemi poiché
attraverso una firma decretiamo la morte di intere specie di flora e fauna, senza alcun
rimorso.
Come può regnare dentro di noi l’armonia quando esteriormente creiamo dolore e
sofferenza? Come può, la mancanza di rispetto per tutte le forme di vita permetterci di
raggiungere la beatitudine interiore?


L’uso indiscriminato di pesticidi, l’inquinamento atmosferico e delle acque, rendono tossici i
cibi, avvelenando tutta la catena alimentare, con la conseguenza di creare malattie al
nostro interno, infiammazioni croniche. La mente tossica diventa ordinaria, ridondante,
assillante mentre quella straordinaria, che ci permette di creare l’Infinito, si mette in
disparte, in silenzio. La sua attesa è silenziosa affinché il dolore e la sofferenza ci portino a
scelte nuove, attraverso le quali la nostra vita possa cambiare e rinascere, portando con
sé l’espressione di chi siamo.

Il grido interiore dovrebbe servire a risvegliare in noi la voglia di dire basta a tutto ciò che ci
fa del male. Stiamo uccidendo noi stessi attraverso l’assassinio della vita che ci circonda,
stiamo portando il pianeta verso un silenzio profondo fatto di follia.

Ma pare ci sia una soluzione, relegata negli anfratti della nostro sé, volutamente sepolta
da qualcuno che non vuole che la nostra vita cambi interiormente, conscio del fatto che
inizieremmo a fare scelte diverse e a cambiare il mondo esterno. Questa metamorfosi
provocherebbe la perdita del potere esterno su di noi.
Attraverso semplici gesti che provengono dalla nostra quotidianità possiamo trasformare la
società. Ad esempio, godere dei paesaggi naturali aiuta a rilassare la mente e a fortificare
il nostro sé attraverso attimi di autentica serenità. Anche allontanarci da persone negative
e tossiche, o dare libero sfogo alla nostra creatività, ringraziare per ciò che abbiamo,
godere delle cose semplici e belle che ci circondano, lasciare gli obblighi superflui,
abbandonare abitudini dannose, circondarci di gioia, lasciar andare tutto quello che è un
obbligo soffocante, non preoccuparci più degli altri fino a che non abbiamo raggiunto un
nostro equilibrio interiore, amarci con forza e senza limiti, imparare amandoci ad amare tutte le creature che vivono intorno a noi e portar loro rispetto, sorridere alla vita e alla
gente senza parlare loro di nulla, stare la maggior parte del tempo all’aperto e godere delle
stagioni assimilando ogni loro sfumatura; sono tutte azioni che ci portano a liberare la
nostra vera essenza, semplici, con un potere immenso eppure spesso sottovalutate.


Le scelte consapevoli provocano una rottura nella routine. Quando agiamo diversamente
la nostra vita inizia a cambiare, tutto ciò che non ci appartiene lentamente perde di
importanza, resta chi siamo e le nostre reali necessità. La vita ci appare meno pesante ed
iniziamo a scorgere il cielo azzurro fare capolino tra le nubi nere che ci sovrastano. Al
chiasso della nostra mente verrà sostituito il suono degli uccelli e dei grilli che nei prati
primaverili sono immancabili … ecco che la primavera interiore inizia a sbocciare, non più
silenziosa ma piena di buoni propositi che ci porteranno fuori da tutto ciò che non ci
appartiene.
Il coraggio di fare scelte di questo tipo non è per tutti, ci vuole una buona dose di
incoscienza o di super coscienza dettata spesso da un bivio nel quale ci troviamo,
sapendo che, restando sulla stessa strada, la nostra vita diverrà distruttiva per noi e per gli
altri. Armati, quindi, di “non ho più nulla da perdere” si imbocca, senza nessun tipo di
pretesa o di aspettativa, il nuovo. In taluni casi il miracolo prende forma e un qualcosa di
indefinito inizierà ad entrare nella nostra vecchia vita e a distruggerla per inserire nuove
opportunità, nuovi pensieri… ogni decisione coraggiosa ci porterà verso mete invisibili
dove il tutto ci sta attendendo e dove ritroveremo casa, ovvero l’espressione di chi siamo
realmente nella nostra completa realizzazione, anche nella materia.


La primavera diventa colorata e si trasforma in estate, la nostra vita ha i mille colori di
opportunità che cogliamo coraggiosamente poiché sappiamo che saremo in grado di
affrontare ogni prova che lei stessa ci consegnerà su un piatto d’argento.
Quando la nostra vecchia vita verrà superata, non saremo più in grado di tornare indietro,
cambieremo l’abito esteriore che indossiamo, per entrare in una nuova dimensione,
all’interno della quale la nostra vita muterà completamente.


Ma per raggiungere grandi risultati ci vogliono grandi decisioni portate a termine con
costanza e che ci permetteranno di rivoluzionare tutto di noi. Diverremo irriconoscibili, ma
stabili, equilibrati poiché staremo sempre meglio nella nostra “pelle”. Il vecchio me non
esisterà più, sostituito finalmente da una nuova versione aggiornata! E dopo tanta fatica
nell’iniziare, nel mantenere, nel cadere, retrocedere e riprendere, finalmente i risultati si
vedranno, permettendoci di non ripetere i vecchi schemi di pensiero o di gioco nella
materia. Tutto diventerà chiaro e limpido, le situazioni si paleseranno come mai era
successo e quelle negative verranno allontanate prima che radichino dentro di noi,
portando la dissoluzione di emozioni non più gradite.

Allora sapremo che il primo gradino
sarà stato raggiunto e sarà quello più difficile da superare, poiché ci sgancerà da tutto il
vecchio mondo e ci permetterà di entrare in un mare di possibilità che altrimenti ci
sarebbero state negate. Sceglieremo finalmente noi la nostra vita, passo dopo passo con
responsabilità, consci del fatto che ogni errore sarà causato da noi stessi ma che si potrà
sempre rimediare per diventare migliori e i vecchi errori diverranno solo un brutto ricordo.
Allontaneremo le primavere silenziose, le estati sterili, gli autunni carichi di depressione e
gli inverni di disperazione, per entrare in un’alternanza della vita che assomiglia ad una
danza. Maestosa, unica, che ci appartiene di diritto e che finalmente nessuno ci potrà
togliere poiché ci saremo risvegliati a noi stessi.

Lascia un commento