I chakra nel Web

donato torreggianiArticoli, Crescita personale, Discipline Olistiche3 Commenti

Sempre più spesso mi capita di incontrare persone che in un modo o nell’altro sono a conoscenza di questa parola “CHAKRA”. Ancora una ventina di anni fa certi termini erano meno diffusi, sicuramente per l’utilizzo diverso che si faceva dei computer, e quindi perché le Dicipline Orientali si stavano ancora diffondendo com’è invece avvenuto tutt’oggi.

Ormai un po’ tutti, perché abbiamo frequentato o stiamo frequentando un corso, o più semplicemente perché navighiamo in internet, siamo a conoscenza dell’esistenza di questi Chakra, e sappiamo che da loro dipende l’equilibrio della nostra condizione interiore. A seconda poi del Chakra, corrispondono manifestazioni positive o negative delle sue funzioni, che vanno dalle emozioni agli stati mentali, al funzionamento dei nostri organi.

Le indicazioni si sprecano, i riferimenti tra una condizione emotiva, l’organo di riferimento, il cuore ad esempio, e quindi il quarto Chakra corrispondente a tale condizione, intendiamoci, tutto ciò che possiamo trovare sui libri o sui social sono affermazioni corrette, ma il modo in cui vengono trattate da chi le condivide e da chi le riceve sono privi di fondamenta.

Se ci si pensa, a differenza di vent’anni fa, ora ci sono milioni e milioni di persone che si sono avvicinate alle Discipline Orientali, come l’Hatha Yoga, la Meditazione, e mi riferisco anche a persone di rilievo come attori, politici, imprenditori, tutte persone che sicuramente hanno contribuito anche involontariamente alla diffusione di certe pratiche.

Ti viene da pensare che il mondo dovrebbe essere un luogo più consapevole oggi, rispetto a venti, cinquanta anni fa. Anche grazie alle migliaia di scuole e associazioni che si sono diffuse in ogni più piccolo centro abitato. Eppure, a che punto siamo giunti con tutta questa conoscenza? E la mia non vuole solo essere una domanda retorica, me lo sono chiesto davvero!

Certo, il pianeta non è gestito da persone propriamente consapevoli. Ma se non fosse perché mi possono costringere con la forza, fino a prova contraria, ognuno di noi è libero di non farsi influenzare dalla società odierna, a maggior ragione sapendo tutt’oggi che gran parte degli ostacoli derivano da condizioni interiori di squilibrio che possono essere regolate.

In relazione alla nostra società, la conoscenza sui Chakra risponde alle nostre insicurezze, alla nostra aggressività, opportunamente spiegando come interagire sulle funzioni energetiche, per favorirne o contrastarne gli effetti. Ma da cosa è dipeso il loro squilibrio, dalla società e da come viviamo? Perchè allora viviamo in questo modo ancora, vista una così ampia diffusione di pratiche e tecniche, come nella storia occidentale non si era mai visto? Tuttavia, a ragione del fatto che ognuno è libero di farsi una sua idea, preferisco tenere per me stesso le considerazioni che mi portano a certe risposte, e concludere l’articolo con uno spunto diverso.

Una delle ragioni percui la conoscenza dei Chakra si è così diffusa, è stata certamente per la necessità di trovare risposte alle negative condizioni interiori della nostra società. Questi aspetti interiori, sono stati soprattutto considerati in base alle loro disfunzioni, che vengono trattate degli operatori, tenendo conto che una pratica equilibrata in relazione alle funzioni positive, ne possa riequlibrare o regolare gli aspetti, migliorando in questo modo la nostra condizione iniziale, la nostra vita.

Sarebbe come dire che se sono triste per essermi tagliato un dito, allora mi vado a comprare un vestito nuovo per tirarmi su il morale. Certo! La cosa non potrebbe che distrarmi e farmi sentire meglio, ma il male del taglio passa in questo modo? Cosa succede ogni volta che uso la mano secondo voi, mi torna in mente il vestito nuovo?

Ciò purtroppo produce solo risultati transitori. Una persona certamente si armonizza, per un giorno o due, ma poi? Quello che si continua a confondere, nell’esempio appena fatto, è che più di comprare un vestito per appagare un problema, per evitarne in futuro, sarebbe più opportuno che io imparassi ad essere più consapevole quando uso un coltello. Continuando poi a comprare vestiti se lo desidero.

Sono praticamente d’accordo con ogni parola che troviamo nel web, che ci parla di funzioni positive o negative riferite ai Chakra, e più in generale alla Scienza della Conoscenza Interiore di cui possiamo leggere sotto ogni forma. Tuttavia, quando ci accostiamo ad un lavoro legato agli stimoli interiori, le questioni non si possono rapportare al fare qualcosa di giusto, per compensare una disfunzione. Prima di tutto è necessario essere guidati a comprendere l’origine della disfunzione, intervenire in un modo adeguato e consapevole, anche lavorando sui processi interiori per riequilibrarli, e poi proseguire con l’approfondimento e la stimolazione di quei processi, scoprendo il senso reale che può avere questa conoscenza per la nostra esistenza.

Al bisogno va bene tutto, ma capire cosa si sta facendo è un’altra cosa!

3 Commenti su “I chakra nel Web”

  1. Stelio Zaganelli
    Stelio Zaganelli

    Sono d’accordo, inutile provare a guarire senza conoscere la radice del nostro male.
    Però sono convinto anche di una cosa, me ne sto rendendo conto con sempre maggior forza. Che la disconnessione della maggior parte delle persone sia dovuta a scompensi molto profondi, auto inflitti ma anche subiti nel corso dei secoli. La memoria genetica della nostra specie è una memoria corrotta, nel senso di mal funzionante, la qualità della Vita stessa su questo pianeta lo testimonia. E questo accade da secoli, non è una cosa di oggi.
    Così ti pongo una domanda. E’ possibile modificare attraverso l’azione diretta sui Chakra, con la meditazione o altre tecniche, modificare il proprio DNA?
    Grazie,
    Stelio

    1. donato torreggiani
      donato torreggiani

      Ciao Stelio
      grazie della domanda, alla quale ti rispondo subito e onestamente che non lo so. Io ponevo la questione in altri termini, nel senso che, se non siamo consapevoli di quello che stiamo facendo, le tecniche producono sono risultati transitori. Ma questo l’hai capito, poichè la tua domanda andava oltre.. e ti lascio con una riflessione che mi è arrivata dalle tue parole. Io credo che se si potesse interagire sul DNA attraverso una tecnica, quella persona non avrebbe certamente la necessità di farlo su se stesso! E comunque a parte le informazioni genetiche ereditarie, non credo il malfunzionamento possa essere ricondotto al DNA, quanto invece agli schemi con cui ci accostiamo alla vita. Per via di tutte quelle ragione che saprai anche meglio di me. Però devi avere delle ragioni per fare quella domanda.. mi incuriosisce molto.

  2. Stelio Zaganelli
    Stelio Zaganelli

    tempo fa lessi la bibbia, non perché io sia cattolico, ma per comprendere alcune perché della nostra chiamiamola civiltà. Leggendolo non ho mai avuto la sensazione fosse un libro teologico, piuttosto un libro di storia, di guerre, di altro comunque dall’amore. Poi ho incontrato le traduzioni di Biglino, e aprendo la mente, ci si imbatte in risposte molto azzardate ma affascinanti. La storia è ciclica come il temo, la mania attuale di manipolare e clonare secondo la traduzione letterale di Biglino risale a moltissimo tempo f. Al tempo degli adamiti, da cui noi discendiamo. E molte cose in parte si spiegano, la nostra sofferenza, la nostra scissione, l’essere borderline di molte persone. Così sto investigando, se si può dire, la maniera di ricomporre un DNA corrotto molto tempo fa ed ereditato da generazioni su generazioni. Non so se mi sono spiegato bene, ma a questa cosa comincio a credere fermamente. Più della mente il nostro DNA può essere cambiato e cambiarci, non parlo solo di un DNA fisico, ma anche di un DNA spirituale che interagisce con quello materiale e viceversa. Così mi chiedevo cosa ne pensasse un esperto di chakra e altre tecniche. Ti ringrazio. Ciao

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