Sull’albero del silenzio cresce il frutto della pace (proverbio indiano)

Marina MagroArticoli, RiflessioniLascia un Commento

Il silenzio è il luogo dove il Divino ci parla continuamente senza voce e noi riusciamo a sentirlo senza orecchie. Questo luogo è nel cuore e il silenzio è la porta d’accesso. La solitudine e il silenzio infondono nuova nascita alla vita.

Il silenzio è l’unico elemento che contiene in sé tutti i più profondi segreti dell’universo, in cui esso stesso è immerso. E’ l’unica realtà che ha in sé il passato il presente e il futuro, infatti è al di là di ogni spazio e di ogni tempo. Nel silenzio non è possibile nessuna vibrazione né contrazione né espansione ma solo presenza: il silenzio è.

Il silenzio è presente in tutte le sequenze del tempo, nel giorno e nella notte, nelle stagioni, nelle profondità degli oceani, nei boschi, nell’apparente assenza di vita di un deserto, in uno sguardo puro, in un cuore colmo d’amore, nelle pause che ci sono tra una manifestazione e la successiva. Ogni pausa silenziosa contiene la forma futura della creazione.

Tra un pensiero e il successivo vi è una zona di silenzio, tra due parole, tra due azioni, tra due suoni, tra due respiri, ogni azione trova origine nella pausa silenziosa. Ogni volta che un’azione, un pensiero, un’emozione finisce entriamo nel silenzio prima che un’altra azione, un altro pensiero, un’altra emozione giunga a noi.

Tutto ciò che i nostri sensi percepiscono sono stati di vibrazione che iniziano dal livello più agitato della superficie fino a giungere al livello più quieto e profondo che prende origine dal silenzio.

Nella musica quanto importanti sono le pause? Dalle pause di un brano nasce l’espressione musicale successiva tanto che esse sono importanti quanto le note. Dalle pause silenziose di un brano musicale o di un’opera si concentra tutta la potenzialità creativa della musica. La musica ha il silenzio all’interno di sé stessa.

Tutte le tradizioni spirituali insegnano che la Creazione nasce da un suono e da dove nasce il suono? Esso nasce dal silenzio più profondo dove non esiste neppure la potenzialità della manifestazione.

Possiamo imparare a trovare il silenzio, a vivere nel silenzio. Nel silenzio possiamo riposare in noi stessi, solo così saremo capaci di vivere pienamente tutto ciò che la vita ci offre. La Natura ci aiuta in questo, essere sulla cima di un’alta montagna in solitudine a contemplare l’orizzonte o in riva all’oceano assorbiti nell’immensità del suo suono, sono esperienze forti che scuotono l’interiorità separandoci dall’ego e da tutte le tensioni. Altresì entrare in meditazione respirando consapevolmente può aprirci alla visione del Divino.

Apriamo la nostra consapevolezza alla realtà del silenzio ascoltando il nostro respiro involontario, un pò alla volta l’ascolto interiore conduce alla calma il corpo e anche l’anima. E’ possibile sperimentare che alla fine dell’espirazione c’è un momento di silenzio profondo, di sospensione, che può prolungarsi man mano che ci si abbandona ed esso. L’inspirazione a seguire sorge dal fondo di questo silenzio e termina in un altro silenzio.

Ogni inspirazione è così il ricettacolo del Soffio divino (Prana), una salita verso la Luce che illumina la Coscienza e ogni espirazione è una discesa verso la profondità. (A&R Goettman – L’alfabeto del silenzio – )

L’uomo si agita come la tempesta, io sospiro in silenzio, perché ho scoperto che la rabbia dell’uragano si placa e la inghiotte l’abisso del tempo, ma un sospiro, un silenzio, dura per sempre nel continuum di Dio. La musica del mare finisce sulla spiaggia o nel cuore di quelli che l’ascoltano. Kahlil Gibran

Lascia un commento